Allarmi & Doppioni

di Michael Frayn

con Marius Bizau, Giulio Forges Davanzati, Valeria Panepinto e Alessia Sorbello

Regia di Andrea Trovato

 

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Correva l’anno 2011 quando “Allarmi & Doppioni” debuttò alla VII edizione del Festival dell’Incanto (Piemonte) per poi giungere a Roma nel 2013, selezionato per la rassegna “Salviamo i talenti” al Teatro Vittoria.

Una splendida avventura! E, questa volta i compagni di viaggio sono stati: le attrici Alessia Sorbello e Valeria Panepinto, gli attori Marius Bizau e Giulio Forges Davanzati. Alla regia Andrea Trovato. Il disegno luci è opera della bravissima Giovanna Venzi.

Ringraziamenti pieni di costante riconoscenza vanno a tutte le persone che ci sono state vicine contribuendo alla realizzazione del progetto: Antonia Brancati, Viviana Toniolo (Direttrice Artistica Teatro Vittoria), Lorenzo Rulfo (Presidente Art&Vita), Giacomo Cabasés Cabasés detto Jack, Alessio Carrotta, (San) Claudio Prencipe (al quale, devotamente, accendiamo un lumino!), Mario Cavacchioli, Tiziana Massaro, Simone Rulfo (che ci ha dato da bere), Mariuccia Assola (che ci ha dato da mangiare), Alessandro Rulfo, Chiara Cutroneo, Arianna De Giorgi, Jason Goodman, Laura Lucidi, il B&B “3House” di Roma, Federico Galante.

 

SINOSSI

Due coppie in vacanza, due camere d’albergo limitrofe, e poi quattro amici alle prese con una tecnologia sempre più invadente e rumorosa: due atti unici che compongono una commedia brillante, piena di equivoci, firmata dal genio comico Michael Frayn, autore del notissimo “Rumori fuori scena”. Nel primo atto un umoristico confronto porta a riflettere sulle differenze e sulle similitudini che ci rendono tutti “doppioni”; nel secondo, i veri protagonisti sono invece i rumori provenienti dai più disparati aggeggi elettronici che manderanno in tilt una piacevole serata tra amici.

NOTE DI REGIA

Ogni commedia che si rispetti trae spunto dagli aspetti più seri della vita. Così, il quotidiano vivere di una coppia, la routine, le abitudini, possono a ragione diventare spunto di riflessione ma anche motivo di piacevoli risate se visti con un certo senso dell’umorismo. Questa commedia ce ne offre la possibilità. Proviamo a pensare a quanto schiavo possa diventare l’Uomo delle sue proprie invenzioni. A quante ansie possano scaturire da semplicissimi imprevisti.    L’Uomo, allora, da principe del mondo, capace di inventare un Dio e pure di ucciderlo, diventa piccolo nei confronti della stessa vita. Ma non era l’animale più intelligente al mondo? E come può un suo programma andare in fumo per un semplice rumore di cui non si conosce la provenienza? Siamo davvero padroni del nostro tempo e artefici del nostro destino o può accadere anche l’imprevedibile? Quando ci innamoriamo, siamo sicuri che sia della persona giusta? L’amore, come un ronzio inaspettato e di cui non conosciamo la provenienza, può cambiarci la vita senza tener conto dei nostri progetti e delle nostre volontà? Forse non esiste la risposta esatta a queste domande. O, forse, tante e differenti potrebbero essere comunque giuste. Chissà. Il Teatro, ancora una volta, ci consente di specchiarci in una realtà e, quindi, di riflettere.
Ridere credo sia un ottimo punto di partenza per chiedere qualcosa di serio alla vita.
Andrea Trovato